Cos'è Magazzini Museali

I beni culturali come non li avete mai visti

Il progetto Magazzini Museali è un innovativo progetto di archiviazione, catalogazione e restituzione al grande pubblico di tutte quelle opere d'arte solitamente non fruibili.  È un'idea che nasce dall’osservazione attenta e continuata nel tempo della situazione dei musei italiani, che per le ragioni più diverse hanno gran parte delle loro collezioni (circa l'80%) conservate nei magazzini o nei sotterranei.

Nella ricognizione effettuata, propedeutica alla stesura del progetto, abbiamo potuto constatare la mole di opere e reperti riposte nei magazzini, per mancanza di spazi allestitivi, per presenza di numerose opere simili, o perché spesso non assurgono alla dignità di essere esposte  perché incomplete o danneggiate o necessitano di un restauro, ma che potrebbero facilmente essere utilizzate per laboratori didattici, per piccoli allestimenti itineranti o per motivi di studio.

Per quanto riguarda i reperti archeologici, alcuni sono spesso molto grandi, non solo la statuaria ma anche, per esempio, i lapidei in genere, non trovano posto nelle sale e probabilmente non lo troveranno mai, per motivi di spazio, o perché sono da restaurare o perché la loro movimentazione è particolarmente costosa. Il nostro progetto permetterebbe anche a questi reperti, spesso dimenticati, di ritrovare il loro posto e la loro importanza.

È inoltre obiettivo precipuo del progetto creare un catalogo unico delle opere che saranno analizzate, saranno digitalizzate le schede cartacee ancora presenti e l'insieme delle schede digitali andrà ad implementare un database nel quale saranno caricate anche fotografie ad alta risoluzione, scansioni fotografiche per la ricostruzione 3D delle opere. L'Archivio andrà a uniformarsi con quello già presente nel museo creando contestualmente una piattaforma consultabile a più livelli e accessibile a seconda della tipologia dell'utente, dal conservatore del museo, al ricercatore, al semplice curioso.  

I risultati del progetto permetteranno, volendo, l'allestimento di una vera e propria "Sala del Tesoro", dove attraverso l'utilizzo di totem e di proiettori, con le immagini caricate direttamente dal server, l'utente potrà visionare, scoprire e approfondire opere e reperti non esposti al pubblico. Questo perché un altro degli obiettivi fondamentali del progetto è che il museo sia sempre di più un attrattore, e che le persone, di ogni età, abbiano voglia di recarsi in questi scrigni di cultura per imparare, scoprire e fare comparazioni anche tra oggetti collocati a grande distanza. È inoltre un'idea possibile quella di dotare queste Sale del Tesoro di pannelli olografici, per proiettare su di essi opere e reperti e rendere così ancora più realistico l’allestimento.

Il progetto è sostenibile in diversi modi. Innanzitutto la riproducibilità e ripetibilità del progetto permettono di poterlo replicare in numerosi musei interessati a questo tipo di innovazione tecnologica ed archivistica. Dopo aver scansionato le opere, è possibile creare foto e gadget innovativi e ad alta risoluzione da mettere  in vendita nei bookshop dei musei. La riproduzione delle opere permetterà l'esposizione di quest'ultime in numerose mostre temporanee, agevolando anche i prestiti con altri musei. Inoltre il materiale realizzato permetterà studi preliminari per le campagne di restauro. Infine la piattaforma web, essendo consultabile a più livelli permetterà di creare un accesso particolare dedicato agli utenti esterni al museo, come le Università, previo pagamento di una quota annua.

Le potenzialità del progetto sono numerose e possono rispondere ad altrettante molteplici necessità dei musei, per esempio le collezioni saranno finalmente complete all'interno di un unico database dove, diversamente che nell'allestimento fisico, sarà possibile vedere la collezione al completo.

I musei con le scansioni fotografiche 3D potranno mostrare le loro opere in maniera più rapida e semplici ad altri musei per mostre temporanee, investitori per campagne di restauro, restauratori per studi propedeutici.

Sarà inoltre possibile sia creare un affascinante percorso espositivo tra reale e virtuale sia creare mostre virtuali itineranti scambiabili con altri musei, accrescendo così la conoscenza di tutti.